Osteopatia Preventiva Ciclodinamica

L' Osteopatia preventiva è un logico sviluppo di un concetto che è alla  base della disciplina stessa. Si tratta di un approccio innovativo che agisce in fase per lo piu’ asintomatologica, allo scopo di potenziare le risorse dell' individuo e anticipare il futuro motivo di consulto.

 

Si configura pertanto come prezioso ponte di accesso al benessere della persona, che  prende consapevolezza della propria inscindibilità psicofisica.

Un singolo trattamento di Osteopatia Preventiva Ciclodinamica è sufficiente ad ottenere benefici posturali duraturi nel tempo.                 

Solitamente gli incontri si svolgono 1 volta al mese, e seguono un programma di lavoro ben preciso che viene determinato in sede di primo colloquio.

Grazie ai test che seguono l’anamnesi  e precedono i trattamenti è infatti possibile elaborare "una scheda" di lavoro personalizzata che considererà i sistemi principali sui quali lavorare ( cranio sacrale, viscerale, fasciale, strutturale....), determinandone le precedenze.    

 

La forza dell' Osteopatia Preventiva è data:

  • dall' individuazione del 20% delle "tecniche amiche" del paziente, che verranno riproposte ad ogni trattamento in quanto utili a far emergere le proprie risorse ,
  • dal lavoro sulla "dinamica" di salute del paziente (e non sullo "stato" di salute dello stesso),
  • dagli esercizi Funzional-Gym
  • dalla ciclicità degli incontri,

 

Questi ultimi sono molto importanti, perchè consentono di "allenare" l' organismo e mantenerlo al suo giusto equilibrio, come fossero veri e propri esercizi mirati a prevenire le disfunzioni osteopatiche, anche latenti. La ciclicità degli incontri rende possibile il potenziamento ed il mantenimento dei risultati ottenuti.

A tal proposito viene naturale il riferimento alla nota legge empirica dell’80-20 secondo la quale "la maggior parte degli effetti è dato da un numero ristretto di cause”: anticipare il palesarsi e dilatarsi dei sintomi con l’intervento preventivo è il concetto alla base dell’approccio che pratico.

Durante il primo incontro si individuano le zone che diventeranno i punti di forza del paziente, concentrandosi sulle risorse più efficaci ed in grado di potenziare la salute del soggetto.  

Al contempo si trattano le disfunzioni Osteopatiche ( restrizioni di mobilità ) presenti.

Queste ultime rappresentano l' avvisaglia che spesso precede l’evidenza clinica del problema osteo-articolare e, se prese in tempo e trattate, consentiranno di prevenire o frenare l’evoluzione del disturbo.   

In altre parole, sul 100% del lavoro da effettuare sul paziente, si individua il 20% di esso che è in grado di ottenere almeno l' 80% del risultato ottimale nella persona trattata. Questo 20% (circa) viene riproposto in tutti i futuri trattamenti preventivi. In quanto è riconosciuto come risorsa del paziente.  

In tal modo gli incontri saranno più efficaci e mirati, piacevoli, mai bruschi per la persona che li riceve.

Attraverso dei test di bilanciamento si rilevano  la zona ed il sistema più importante da trattare.

In seguito vengono determinate le tecniche più adatte al soggetto, allo scopo di aumentare gli effetti del trattamento e di innescare il così detto " vantaggio cumulativo" che consentirà all' organismo di mantenere la propria omeostasi nel tempo.   

Con l' Osteopatia preventiva ciclodinamica i tuoi punti deboli diventeranno la tua risorsa più grande.  

 

 

Riassumendo:  zona mirata+tecniche mirate riproposte nel tempo = maggior vantaggio ed efficacia = risultati ottimali + potenziamento delle proprie risorse

 

QUALI SONO GLI INDICATORI DI CONSULTO DELL’OSTEOPATIA PREVENTIVA CICLODINAMICA  

PUO’ ESSERE APPLICATA:

  1. PAZIENTE ASINTOMATICO: per mantenere in equilibrio il proprio "stato" di salute.
  2. PAZIENTE EX-SINTOMATICO divenuto ASINTOMATICO: per mantenere l' effetto di un pregresso trattamento Osteopatico o di altra natura, ed evitare recidive sintomatologiche.
  3. PAZIENTE CRONICO: Per supportare il paziente nella manifestazione della sua sintomatologia, stabilizzandone e rallentandone il decorso.

E' per questo motivo che è rivolta a persone di tutte le età, dal bambino all'adulto.

 

A CHI SI RIVOLGE L 'OSTEOPATIA PREVENTIVA CICLODINAMICA

Si rivolge a tutte le fasce di età.

Particolarmente consigliata a chi svolge lavori aziendali, con stili di vita sedentari o al contrario eccessivamente attivi e stressanti.

Palestre, aziende, famiglie sono gli utenti che richiedono maggiormente di lavorare con l' osteopatia preventiva che propongo.

In tanti hanno già scelto questo metodo per occuparsi di se stessi.

Prova anche tu i benefici dell' Osteopatia preventiva.

Se sei titolare di una palestra, di un’azienda, dirigente di una scuola e hai voglia di aumentare le prestazioni e la produttività tua, dei tuoi dipendenti, associati, alunni, contattami per una collaborazione.

Sarò lieta di aiutarti in questo progetto.

 

"Trattate bene i vostri dipendenti ed essi tratteranno bene la vostra azienda"

 

 

COME SONO ARRIVATA ALL'OSTEOPATIA PREVENTIVA

Durante la mia esperienza professionale, e ancor prima durante gli anni di formazione e di tirocinio in ospedale, ho avuto modo di avere a che fare con pazienti di qualsiasi  età e con i più disparati motivi di consulto.

Sono entrata in contatto con dolori, pesi, squilibri (fisici e non) e sintomi di ogni genere. Ma sopra tutto ho avuto modo di parlare e confrontarmi con tante persone, che mi hanno esposto i loro dubbi, le loro paure ed esigenze.

Tante storie diverse ed uniche, ma segnate da un fattore comune: trovarsi  a fare i conti con un sistema assistenziale sanitario organizzato all'insegna dell’incoerenza: se da un lato si enfatizza  l'importanza della prevenzione quale strategia quanto meno economicamente conveniente, dall' altro la si rende spesso inattuabile con le note disfunzioni e carenze il più delle volte causate da disguidi burocratici.

Ne consegue una  cultura sanitaria improntata a considerare  in maniera prioritaria il paziente con la sua malattia e a dare poco spazio al coinvolgimento preventivo per evitarne l' insorgenza.

Altro punto debole emerso dai racconti che mi sono stati fatti negli anni, è la mancanza di comunicazione tra professionisti e/o strutture coinvolte, cosa che genera confusione nel paziente il quale finisce col trovarsi disorientato e più spesso solo con se stesso di fronte a scelte che richiederebbero soprattutto supporto ed esplicazione da parte del  professionista in carica. Si resta pervasi da senso di smarrimento, rabbia, frustrazione, senso di impotenza.

Ci tengo a sottolineare che, nonostante le grosse difficoltà emerse dai racconti di molte persone, il sistema sanitario nazionale italiano è tra i migliori del mondo. Eppure molte cose vanno migliorate, per consentire davvero a tutti i cittadini di aderire ai percorsi di prevenzione.

 

Vi racconto come esempio la storia del Signor Fabio che, recatosi dal medico curante a seguito di sintomi persistenti viene visitato ed inviato a consulto specialistico; di qui secondo iter e trafile varie ottiene un appuntamento in ospedale tanto atteso, per sentirsi rispondere dallo specialista:

" Signore lei ha perso il suo tempo venendo qui. Sa quanti casi più gravi del suo esistono? noi prendiamo in carico solo pazienti con valori del sangue molto più alterati dei suoi. I suoi sintomi dipendono verosimilmente da questi valori alterati, ma non sono ancora considerabili come gravi. C'è gente che sta molto peggio di lei". 

Come a dire "non stai ancora abbastanza male, quindi fatti più in là".

Ma perchè aspettare di arrivare alla conclamazione del problema per poter essere "visti" e considerati?

Ho iniziato a rendermi conto che questa cultura medica volta alla preoccupazione della malattia quando sintomatica piuttosto che all’attenzione per uno "stato" di salute da mantenere, non era funzionale e che invertire le due priorità era il primo traguardo da raggiungere.

 

La maggior parte dei pazienti infatti si rivolgeva a me nei momenti di disperazione, quando il sintomo era nella sua fase più evidente.

Mi sono resa conto che l’intervento in casi simili, per quanto opportuno ed efficace, non si giovava dell’immenso potenziale preventivo e salutare dell'Osteopatia, che le persone andavano informate ed educate ad una nuova visione della cura di se stesse, ricorrendo  alla prevenzione e al mantenimento del benessere, prima ancora che alla "riparazione" di un sintomo.

Ho iniziato a chiedermi cosa poter fare nel mio piccolo e nella mia quotidianità professionale, per invertire questa tendenza.

Ho capito l' importanza di un lavoro ecologico, dell' ascolto della persona, della prevenzione, di un programma di salute concordato con la persona che ho davanti.

 

Ho perciò cominciato a lavorare per qualcosa in cui credo fortemente:

  • la cura di se stessi nel momento di salute
  • la prevenzione sintomatologica

L'Osteopatia preventiva accompagna tutte quelle persone che hanno desiderio di sostenere se stesse e fare emergere le potenzialità del proprio benessere psico fisico, evitare e ridurre al minimo l' insorgenza di sintomi fisici e posturali ( per esempio sciatalgie, lombalgie, mal di schiena, reflusso, sintomatologie "idiopatiche" etc... ).

Ad oggi posso dire che l' Osteopatia preventiva sta prendendo sempre più piede, rendendomi fiera del progetto che continuo a portare avanti con tanto amore, ed equilibrata dedizione.

 

 

"il Dottore del futuro motiverà i suoi pazienti ad avere cura del proprio corpo e li indirizzerà alla prevenzione della malattia" (Thomas Alva Edison).