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Sabato, 24 Giugno 2017 09:50

Quando portare TUO FIGLIO dall'Osteopata

A tutti i genitori, a scopo preventivo ed eventualmente curativo, è suggerito un primo controllo Osteopatico per il proprio piccolo già subito dopo la nascita.

Con valutazioni regolari durante tutta l' età evolutiva, è possibile individuare precocemente eventuali disfunzioni Osteopatiche e correggerle sul nascere, evitando così l' instaurarsi di sintomi e patologie più importanti durante la crescita.

La frequenza degli incontri varia a seconda del motivo di consulto e dal quadro clinico del paziente , oltre che dalla fase evolutiva in cui quest' ultimo si trova.

L' ideale è seguire il neonato accompagnandolo in tutte le sue tappe evolutive successive, monitorandone i cambiamenti e supportandolo in tutte le sue fasi, specie quelle di passaggio.

Anche il neonato sano e forte, che ha appena affrontato la " fatica" della nascita trae grande beneficio dal trattamento Osteopatico.

L' Osteopatia è inoltre particolarmente consigliata per tutti i neonati partoriti attraverso un parto cesareo o un parto naturale difficile, poichè spesso queste due circostanze innescano una serie di meccanismi "forzati" che predispongono l' organismo del piccolo a restrizioni di mobilità a cui è consigliato porre rimedio il prima possibile.

L' Osteopatia pediatrica utilizza trattamenti delicati, sicuri ed efficaci adatti a tutte le fasi di crescita del bambino.

L' approccio Osteopatico ,naturale e non invasivo, rappresenta un prezioso strumento risolutivo per diversi motivi di consulto:

  • Asimmetrie posturali
  • Torcicollo miogeno
  • Plagiocefalie
  • Reflusso gastrico e coliche
  • Coliche addominali
  • Difficoltà di suzione
  • Malocclusione e bruxismo
  • Piede torto ( forme lievi )
  • Stipsi
  • Irrequietezza ed iperattività
  • Insonnia

 

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Claudia Dominijanni, Osteopata D.O.

Pubblicato in News Osteopatia Roma

 

 

 

La tua prova costume con l’ Osteopata : cellulite e postura. Lo avresti mai detto?

 

E bene si, l’ Osteopatia aiuta anche in caso di disturbi come la cellulite, trattandone le cause profonde e rivelandosi propedeutica a trattamenti estetici.

 

Spesso , da parte di molti professionisti appartenenti al mio settore, c’è un gran tabù  rispetto ad argomenti facilmente associabili alla parola “estetica” .

 

Dal mio personale punto di vista,  questo è un “terrore” ingiustificato, facilmente scardinabile spiegando con chiarezza ai pazienti in che modo l’ Osteopata agisce su tale condizione, con quali obiettivi, lavorando su tutto fuorchè sull’ estetica!

 

Credo che offrire un punto di vista tecnico- posturale  possa esser d’ aiuto a chi spesso si ritrova a dover combattere con questa condizione , non considerando ( perché semplicemente non lo sa ) che senza un lavoro posturale funzionale e senza “ sbloccare”  quindi  le vie di drenaggio poco si può fare contro la cellulite.

Del resto - chi mi conosce lo sa - personalmente preferisco lavorare per qualcosa piuttosto che contro qualcosa. Comunicare con i tessuti è fondamentale, accompagnarli e non obbligarli!

 

Ma in che modo l’ Osteopata agisce?

Procediamo per gradi.

 

La cellulite è la progressiva degenerazione del tessuto sottocutaneo, dove le cellule adipose si trovano in una quantità eccessiva di liquido. Questa condizione è scientificamente nota sotto il nome di Panniculopatia,  che genera il tipico aspetto antiestetico della pelle a buccia d’arancia.

La Panniculopatia si può manifestare in tre stadi diversi, con intensità crescente: edematosa, fibrosa e sclerotica.

 

·        La cellulite edematosa è il primo stadio, dove compaiono i primi caratteristici punti critici e la superficie della pelle si fa simile alla buccia di un’arancia;

·        la cellulite fibrosa è uno stadio più avanzato del disturbo, in cui si notano protuberanze abbastanza evidenti superficialmente, alla compressione della pelle;

·        la cellulite sclerotica, invece, si riconosce subito in quanto la pelle presenta avvallamenti e protuberanze molto palesi e alla compressione della pelle si avvertono anche  sgradevoli dolori.

 

I fattori maggiormente incidenti nell’ origine di tale disturbo sono: la componente genetica, un’alimentazione scorretta, uno stile di vita sedentario, l’invecchiamento, lo squilibrio ormonale, il cattivo drenaggio, il fumo e l’alcool, l’utilizzo di farmaci.

La genetica è difficile da contrastare ma possiamo assolutamente far si che il problema sia sotto controllo, facendo in modo che si allontani il più possibile la comparsa, si riducano al minimo gli effetti negativi, si rallenti il suo peggioramento e addirittura si migliori evidentemente il tanto antipatico inestetismo!

 

La buona notizia , infatti, è che esistono anche fattori predisponenti modificabili.

Ricapitoliamo!

 

 

FATTORI FAVORENTI PRIMARI:

 

Genetica

Etnia

Invecchiamento

 

FATTORI SECONDARI:

 

Ciclo mestruale

Gravidanza

Menopausa

Squilibri ormonali

Farmaci

 

FATTORI PREDISPONENTI MODIFICABILI:

 

stile di vita

stress

alimentazione

qualità del sonno

sedentarietà

ipotonia muscolare

abbigliamento

posture

calzature

idratazione

igiene personale

 

Dunque se vi sono tutti questi fattori modificabili significa che di cose da fare ce ne sono parecchie, ma è veramente importante sapere come e, forse, ancor più sapere perché!

 

 

 

 

 Come?

 

L’osteopatia "contro" la cellulite riesce ad individuare i diversi fattori che causano questo disturbo affrontando il problema alla radice, che è sempre legato in qualche modo alla circolazione ed alle caratteristiche delle intersezioni tra i tessuti, dello scambio plasmatico tessutale.

 

 

La prima modalità di intervento è rappresentata dal raggiungimento di una CORRETTA POSTURA FUNZIONALE ,  mirando ad allungare le catene muscolari retratte, evitando la proliferazione del collagene attorno ai muscoli, creando le condizioni ideali per una migliore circolazione linfatica e sanguigna . Questa cosa se sapientemente valutata e risolta determina una fortissima possibilità di migliorare la circolazione linfatica con risultati sorprendenti, anche in termine di leggerezza in particolare degli arti inferiori.

L’efficienza di alcuni muscoli come diaframma e la muscolatura che costituisce il pavimento pelvico, per esempio,  è strategicamente importante per favorire circolazione ed in particolar modo il ritorno venoso.

 

Se hai fatto l’ esperienza di sottoporti a trattamenti estetici su trattamenti estetici senza aver avuto risultati rilevanti, inizia a considerare seriamente l’ idea di affrontare la tua situazione con un Osteopata che sarà in grado di lavorare sulle tue restrizioni di mobilità che impediscono ai trattamenti  estetici di essere efficaci, e solo secondariamente avrà senso rivolgerti  dalla tua estetista di fiducia.

 

In alcuni casi, sarà possibile utilizzare tecniche linfatiche mirate a favorire la naturale potenza del sistema immunitario, all’ eliminazione di tossine, alla rimozione dei liquidi interstiziali in eccesso, Questo trattamento elimina le cellule morte, semplificando l’assorbimento degli elementi che nutrono la pelle, rendendola più liscia, armoniosa e bella, consentendone una giusta respirazione.

 

È importante non associare la cellulite necessariamente alla ritenzione idrica e quindi non intraprendere incondizionatamente metodi risolutivi finalizzati ad eliminare i liquidi in eccesso senza assicurarsi su quale sia esattamente l’idratazione del corpo. Il rischio è di ottenere un effetto contrario rispetto a quello sperato.

L’osteopata suggerisce anche una costante ed equilibrata attività fisica, specifica per ogni persona, con l' obiettivo di stimolare precisi punti presenti nei piedi , che sono la sede di delicati sistemi circolatori responsabili del ritorno venoso.

 

 

Claudia Dominijanni, Osteopata D.O.

Pubblicato in News Osteopatia Roma
Mercoledì, 07 Giugno 2017 10:08

Quanto dura una seduta Osteopatica?

 

QUANTO DURA UNA SEDUTA OSTEOPATICA?

 

La seduta Osteopatica inizia sempre con un colloquio preliminare durante il quale il paziente espone il motivo di consulto.

È una fase piuttosto delicata perché l’Osteopata deve eseguire una attenta valutazione di esclusione.

 

In altri termini deve determinare se il problema sia o meno di natura Osteopatica e, solo dopo aver chiarito questo aspetto, si procede con la seduta vera e propria che inizia sempre con l’ esame Osteopatico.

Un trattamento Osteopatico dura solitamente 30- 45 minuti complessivi,  di cui 15-20 di trattamento effettivo.

 

Nel caso di un primo trattamento i tempi sono ben differenti e dilatati.

Una seduta può infatti durare anche un’ ora o un’ ora e mezza.

Chiaramente non esiste una regola uguale per tutti, poiché dipenderà dalla risposta del tessuto alle tecniche e dal numero di tecniche che sarà necessario effettuare per raggiungere l’ obiettivo .

Solo a quel punto una seduta Osteopatica può ritenersi finita.

 

Claudia Dominijanni, Osteopata D.O

 

Guarda il link sull’ argomento:

https://www.youtube.com/watch?v=Dv3zHvYjU6I

 

Link che possono interessarti:

https://www.youtube.com/watch?v=s73V6OvJD2g

 

https://www.youtube.com/watch?v=n9HCJnrKGWk&t=135s

 

Pubblicato in News Osteopatia Roma
Venerdì, 02 Giugno 2017 15:42

La prima regola Osteopatica per gli sportivi

La pratica sportiva contribuisce al mantenimento di uno stato di salute ottimale, ragion per cui non mi stancherò mai di consigliare ai mie pazienti di dedicare quotidianamente una fetta del loro tempo per svolgere attività fisica .

 

Occorre però comprendere quale sport faccia al caso nostro, in quale momento della giornata sia più consono dedicarcisi ed essere a conoscenza di qualche trucchetto personalizzato che consenta di svolgere attività sportiva in sicurezza. Non siamo tutti uguali!

Lo sport, infatti, specie se praticato a livello agonistico, può favorire l’insorgenza di fastidiosi sintomi, talvolta cronici, che possono essere evitati con qualche accortezza come per esempio la scelta dell’attrezzatura giusta, il rispetto dei tempi di recupero durante l' allenamento, uno stretching "intelligente" , etc.

  

" LA VITA è MOVIMENTO, IL MOVIMENTO è VITA " ( E. T. Still )

A sostenerlo fù il padre della filosofia Osteopatica.

 

Il trattamento Osteopatico, infatti, consente all'organismo di ritrovare la corretta mobilità di tutti i distretti del corpo, mirando all'omeostasi dell' organismo e quindi al mantenimento dello stato di salute.

MOVIMENTO appunto !

Pensare di delegare completamente al vostro Osteopata di fiducia il vostro benessere psico fisico risulta però pura utopia.

Cosa intendo? 

Adesso vi farò un esempio. 

Recentemente è arrivato al mio studio un paziente che come motivo di consulto riportava sintomatologie gastro intestinali. Con circa 3 trattamenti con Tecniche Viscerali e Fasciali i sintomi sono notevolmente migliorati fino a scomparire ( 1 mese e mezzo). 

Miracolo? NO! Conoscenza dell' Anatomia, Fisiologia e Biomeccanica applicata al singolo soggetto.

Ma il trattamento non finisce qui! Una delle fasi più importanti di una visita Osteopatica risulta essere proprio quella dei " consigli personalizzati". Nel caso specifico si trattava, in collaborazione con un nutrizionista, di apportare piccole ma fondamentali modifiche alla propria dieta. Accortezze che nel caso in questione risultavano essere necessarie affinchè si potessero mantenere i risultati ottenuti con il percorso Osteopatico.

Il Signor XY ( lo chiameremo così ) in questione ha messo in pratica i consigli che gli erano stati dati in sede di visita , continua a stare bene e a tornare da me " solo" per trattamenti di " richiamo" e prevenzione. 

Non tutti però sono disposti a cambiare. 

Anche per i più pigri, è comunque possibile ricevere trattamenti volti al miglioramento del loro stato di salute o del sintomo. Chiaramente però, occorrerà che gli incontri siano più ravvicinati. Questo perchè sarà più facile che i sintomi si ripresenteranno con una frequenza X rispetto ad un paziente che integra con i consigli che gli sono stati dati. Ciò detto, non esiste comunque una regola precisa, stiamo parlando di probabilità e di " statistica osservazionale".

 

Ogni soggetto reagisce in modo diverso!

 

Si può SEMPRE fare qualcosa per migliorare e trovare una soluzione. 

Ciò nonostante occorre informare correttamente il paziente, che poi compirà la sua scelta.

Ritornando a noi e allo sport, allo stesso modo, una regola che non risparmia nessun paziente è proprio quella che prevede il MOVIMENTO COME SUPPORTO AL TRATTAMENTO OSTEOPATICO.

INTENDIAMOCI BENE , se state già immaginando fatiche, salite, sforzi primordiali .... non allarmatevi!

Movimento può voler dire l' esecuzione di un esercizio specifico per 5 min al giorno, 20 min di passeggiata, andare a fare la spesa a piedi, movimenti dolci, 10 min. di esercizi attaccati alla parete, etc.

 

In seguito ad un' attenta analisi Posturale e Osteopatica sarà possibile comprendere quale sia il " VOSTRO MOVIMENTO IDEALE ".

 

Supportare il trattamento Osteopatico con del sano movimento costante, si rivela quindi il segreto vincente per la nostra salute.

 

Per evitare di incorrere in patologie croniche, traumi e sintomi relativi alla pratica scorretta di alcuni sport, LA PERSONALIZZAZIONE nella scelta sportiva è essenziale.

 

 L' Osteopatia è ideale per gli sportivi, professionisti o dilettanti, per migliorare le performance, prevenire gli incidenti ed accelerare i tempi di guarigione.

 

 

 

 Claudia Dominijanni, Osteopata D.O.

 

 

Pubblicato in News Osteopatia Roma