Articoli filtrati per data: Agosto 2017 - Osteopata Roma

Dormire è una funzione essenziale del nostro organismo, come mangiare e respirare. Nel nostro Paese circa il 20% della popolazione soffre cronicamente d'insonnia, che può manifestarsi attraverso diversi sintomi quali:  difficoltà ad addormentarsi, sonno interrotto più volte, risvegli all'alba, incubi, etc….

In questi casi occorre prima di tutto tranquillizzarsi , ed avere la consapevolezza che è sempre possibile  trovare una soluzione a questa situazione. L’insonnia  infatti, salvo rari casi patologici, è una condizione reversibile, qualunque sia il motivo che ti ha condotto a sperimentare questa fastidiosa realtà.

L’insonnia nella maggior parte dei casi non dipende da una malattia organica, ma è l'espressione di un disturbo funzionale associabile a uno stato di disagio emotivo. Tale disturbo non è circoscritto alle ore dedicate al sonno bensì si ripercuote su tutta la giornata, comportando sintomi diurni come affaticamento, energie ridotte nello svolgere i propri compiti quotidiani, cefalea, deficit d'attenzione e concentrazione, sonnolenza, irritabilità e sbalzi d'umore.

QUANDO SI INNESCA UN CIRCOLO VIZIOSO SINTOMATICO DI QUESTO TIPO, OCCORRE LAVORARE SUL CORPO, SULLA PSICHE E SULLE PROPRIE EMOZIONI PER RITROVARE  SERENITA’ SUPERARE L'INSONNIA E RICONQUISTARE IL MERITATO RIPOSO QUOTIDIANO.

 

Perché combattere l'insonnia lavorando su più "sistemi"?

Perdere tempo a disquisire se sia nato prima l’uovo o la gallina poco importa.

Mi spiego meglio.

Cercare di comprendere se l’insonnia sia stata causata da una disfunzione di mobilità strutturale piuttosto che da un particolare stato di disagio psico emotivo non vi servirà più di tanto a determinare la soluzione del disagio che state provando. Il sistema corpo è strettamente connesso con il sistema psiche e con il sistema spirito, e questi ultimi con il “sistema emotivo”. Ragion per cui il cambiamento di un solo componente di questo ingranaggio, provocherà necessariamente un cambiamento in tutti gli altri.

Come si fa dunque a pensare di poter ritrovare il giusto equilibrio personale prendendo in considerazione un solo aspetto del nostro essere?

Vi dirò di più, spesso l’insonnia bussa proprio alla porta di chi nella propria quotidianità continua a negare a se stesso la coesistenza di più sistemi che contribuiscono a renderlo ciò che è. Tutto ciò che esiste vuole essere visto e riconosciuto. E quando questo qualcosa non viene considerato , che siano ricordi, emozioni, avvenimenti, ricorrenze, scelte incompiute, rinunce, etc…. questo stesso qualcosa troverà altre vie per esprimersi in noi. Che sia un dolore fisico, che sia una restrizione di mobilità, che sia uno stato alterato emotivo, che siano tutte queste tre cose messe insieme che sfoceranno in insonnia o chissà in cos’ altro.

 

In molti si saranno riconosciuti in questa descrizione, eppure non soffriamo tutti di insonnia!

Che non reagiamo tutti allo stesso modo è un concetto ormai  ben radicato nella nostra cultura, ognuno di noi utilizza all' occorrenza le risorse di cui dispone per rimanere a galla! Ciò che invece va ancora approfondito è il concetto di restrizione di mobilità. Proprio questo fattore, se presente a livello del sistema cranio-sacrale, può essere la causa della tua insonnia!

 

Perché la restrizione di mobilità può provocare l'insonnia?

Come tutte le disfunzioni osteopatiche, le restrizioni di mobilità presenti  al livello di questo sistema , alterano un equilibrio che occorre ripristinare attraverso specifiche tecniche CRANIO SACRALI.

Qualsiasi distretto del nostro corpo deve potersi muovere liberamente ed in connessione con la propria fisiologia. Il più delle volte all’ ignaro paziente basterebbero poche sedute osteopatiche per “riavviare il sistema” e liberarsi dall’insonnia. Le tecniche cranio sacrali, infatti, comprendono un lavoro simultaneo su tutti e tre i sistemi. Altre volte invece, è fondamentale integrare questi trattamenti  e “ rafforzarli”con tecniche di rilassamento e con l’ aiuto di una specifica alimentazione. Chiaramente, per comprendere quale delle due strade sia la più idonea per un  paziente, occorre sempre effettuare dei test propedeutici.

Ad oggi, secondo la mia esperienza sull’argomento, posso constatare che i pazienti che hanno mantenuto nel tempo i risultati ottenuti attraverso il trattamento cranio sacrale sono proprio quelli con i quali ho effettuato un lavoro di integrazione SU TUTTI E 3 I SISTEMI, attraverso tecniche di visualizzazione e tecniche sperimentali sull’argomento. Del resto trattare il “SISTEMA CORPO“ senza considerare il “SISTEMA PSICHE-SPIRITO” e la connessione di interdipendenza tra di essi,  può rivelarsi al quanto riduttivo, oltre che inefficace.

 

Per quanto comuni, i disturbi del sonno sono spesso sottovalutati.

Nonostante i progressi fatti negli ultimi anni nella disponibilità di terapie, solo una piccola percentuale di chi soffre d'insonnia si affida a un trattamento professionale per curare tale problema. Ciò accade perché molte persone non lo ritengono grave o perché non vogliono ricorrere a un trattamento con medicinali ipnotici, temendone le contro indicazioni in fatto di tollerabilità e dipendenza. Viceversa si rileva un incremento dell'interesse nei confronti di terapie alternative e in primis l’osteopatia con il trattamento cranio-sacrale, che è in grado di ripristinare il corretto funzionamento del ritmo sonno veglia.

La corretta fluttuazione del liquido cefalo rachidiano  durante i due tempi di inspiro ed espiro, infatti, consente al cranio e al sacro di relazionarsi tra loro attraverso un movimento che possiamo immaginare un po’come quello di una  vecchia  culla  a dondolo di una volta.

Possiamo immaginare le tecniche cranio sacrali come un sistema che interviene sul ritmo e sulle movenze di questa culla, con l’obiettivo finale di trovare la spinta adatta al soggetto, che consentirà  a quest’ ultimo di lasciarsi guidare da sé stesso, dalle proprie movenze ed abbandonarsi ad esse. Non a caso le tecniche cranio sacrali sono particolarmente indicate per l’irrequietezza neonatale, oltre che in casi quali post cesareo, difficoltà nell’ apprendimento etc….. 

Se vuoi sottopormi il tuo caso di insonnia contattami per avere maggiori informazioni o per fissare un appuntamento.

Claudia Dominijanni, Osteopata D.O. Roma

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Che il mare avesse proprietà benefiche è ormai cosa nota. Ma perché? Quando "utilizzarlo"? Vediamolo insieme in questo articolo.


Con l’arrivo delle vacanze ad andare in ferie è anche l’ Osteopata di fiducia, ma non i suoi consigli !
A seconda della sintomatologia, di suggerimenti da adottare durante l’ estate per mantenersi in salute ed equilibrio psico fisico, ne esistono molti.
Esercizi posturali, creme naturali, respirazione, meditazione, cromoterapia, aromaterapia, musicoterapia, etc….
E poi c’è lui, che li racchiude tutti : il mare!

 

Il mare è una vera e propria medicina naturale.

La composizione, la salinità, la distribuzione dell’acqua marina sulla crosta terrestre, sono analoghe al plasma corporeo, la nostra “acqua interna”.

I nostri antenati vennero fuori dal mare. I feti umani immersi in acqua, nelle prime fasi di sviluppo, hanno ancora strutture simili a fessure branchiali dei pesci, e l’acqua nelle nostre cellule può essere paragonata a quella che si trova nel mare.
Il mare sa suscitare reazioni immediate legate al “nido”uterino materno, alle proprie origini primordiali e all’ evoluzione.

Il suo colore rilassa la mente, induce serenità e sicurezza. Il blu è il colore che l’inconscio associa al pianeta Terra, reso azzurro dal cielo e dai grandi oceani, ed è quindi familiare e confortante per la nostra mente, come fosse rappresentativo della propria “casa”ancestrale.

 

Il mare rigenera la mente, conforta lo spirito, cura i malanni della pelle, del sistema nervoso e delle ossa.

I benefici sono tanti, e qui ne riporto un breve elenco:

  • Il mare rallenta il progredire dei reumatismi
    L’acqua marina abbinata all’ esercizio fisico, stempera il dolore osseo-muscolare e l’artrite. Migliora la circolazione del sangue ed accelera il recupero da interventi chirurgici.
  • Migliora la respirazione
    Le persone che soffrono di asma, sinusite allergica, tosse di varia natura ed altri problemi respiratori, beneficiano della brezza marina e delle nuotate in acqua come disinfettanti e drenanti di tossine delle vie respiratorie e dei polmoni.
  • Riduce l’ansia e la depressione
    Poiché contiene magnesio, l’acqua del mare è un calmante naturale, un anti-stress.
  • Ha effetti terapeutici sul sistema endocrino e su quello nervoso. Il senso di solitudine e la depressione sono favoriti da livelli bassi di serotonina, un neurotrasmettitore noto come “ormone della felicità”. Il contatto con il mare induce il cervello al rilascio di sostanze come dopamina, serotonina e ossitocina, gli ormoni del piacere.
  • Purifica la pelle
    I sali minerali marini in sinergia con i raggi del sole, rigenerano la pelle. Acne e la psoriasi, sono alcune delle malattie che possono essere facilmente curate con l’acqua del mare, per la sua azione antisettica e cicatrizzante. (L’acqua di mare pura contiene il 3,5% di cloruro di sodio, e piccole quantità di magnesio, solfato e calcio)

I sali e lo iodio marini contrastano la cellulite ed i liquidi ristagnanti di cosce e glutei in particolare.
Passeggiare in acqua , favorisce il drenaggio delle cellule adipose e di tossine, ringiovanisce e modella la forma delle gambe, leviga e purifica la pelle.

  • Rinforza il sistema immunitario
    Il numero di globuli rossi sembra aumentare tra il 5 e il 20 % dopo una nuotata o un bagno nel mare.

Il mare è inoltre il posto ideale dove praticare esercizi posturali, meditazione, yoga, per ritrovare se stessi in risonanza con la Natura.
C.G.Jung scrisse: «Il mare è come la musica: contiene e suscita tutti i sogni dell’anima».

 

Come usare il mare per stare meglio? 

  • Passeggiata a piedi nudi sulla sabbia : Ottimo per lavorare sull’ equilibrio e sulla circolazione del piede e di tutto l’arto inferiore.
  • Passeggiata in acqua : Mantiene in forma senza sovraccaricare la zona lombo sacrale.
  • Posizione in acqua a “ quattro di spade “: Rilassa la colonna cervicale e tutta la schiena.
  • Inalare acqua di mare: Riduce il gonfiore, riequilibra le mucose e stimola l’ auto pulizia dell’apparato respiratorio favorendo l’espulsione del muco.


In quest’ ultimo caso, se si ha il sospetto che il mare sia inquinato, è meglio ricorrere a soluzioni spray all'acqua di mare. 

 

Claudia Dominijanni, Osteopata. D.O.

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